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Visione 2021-04-13T21:42:27+02:00

PERCHÉ? Una semplice domanda che impariamo a fare intorno ai nostri 2-3 anni di vita, quando la nostra curiosità prende il sopravvento. In qualche modo con il tempo disimpariamo ad essere curiosi, fare (e farci) domande, di conseguenza a darci risposte.Qui a Gaia, la più banale e forse la più complicata è quella alla domanda: “chi siamo”? Visionari? Folli? Strampalati? Per noi la risposta è molto più “infantile”; siamo persone che vogliono vivere “leggere”. Da quello che il mondo ci impone: individualismo, necessità imposte, consumismo, avidità, egoismo.Ex-fabbrica con 115 anni di storia alle spalle di produzione incallita (mattoni prima e elettrotecnica poi), stanno facendo spazio da pochi anni al progetto Gaia Terra. Una comunità intenzionale che crede fermamente nel rinnovamento di una società, alla ricerca di un equilibrio sul pianeta Terra; equilibrio fisico, relazionale ed emotivo, attraverso strumenti come “la via del cerchio” di Manitonquat.Uguaglianza, libera espressione e leggerezza quindi, che portiamo in ogni nostra attività, dal semplice cucinare (strettamente vegano, biologico e KM zerissimo), alla coltivazione e manutenzione dei nostri orti in permacultura, dalla ricerca di auto-produzione ed auto-sostentamento alimentare, alla costruzione degli ambienti necessari strettamente in bio-edilizia. Ciliegina sulla torta qui a Gaia Terra, la fitodepurazione, che ci permette di ridare al nostro fiume “Stella” acqua pura, limpida e cristallina come a noi arriva dal sottosuolo di Madre Terra.Come sede del rinnovamento ed attentissimi a non sprecare nessuna risorsa, dal cibo all’energia, Gaia offre i suoi spazi in bio-edilizia (dormitorio, palestra 200 m2, pavimento danza, cucina e mensa) ad una miriade di attività, dal semplice compleanno Bio agli eventi più complessi ed articolati (workshop e corsi residenziali anche su più giorni).In ogni caso i “Gaiaterrestri” saranno sempre pronti ad accogliere con curiosità ogni persona a braccia aperte e tese, proprio come un bambino che esprime la sua più tenera e leggera meraviglia verso il mondo che lo sta momentaneamente ospitando.